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akkots

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Hahahaha! [Aug. 19th, 2004|05:30 pm]
[mood |romantico erudito figo del dio]
[music |Mozart - Zauberflöte (Königin der Nacht)]

Dork Tower ultimamente ha lasciato un attimo perdere i giocatori di ruolo e si sta dedicando ai livejournalisti.
Sempre mitico:
http://www.gamespy.com/comics/dorktower/images/comics/DorkTower356.jpg
http://www.gamespy.com/comics/dorktower/images/comics/DorkTower355.jpg

A chi interessasse il feed: http://www.livejournal.com/users/dorktowerfeed/
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Spero che un giorno così non ritorni mai più / mi dipingevo i piedi e le gambe di blu... [Jul. 12th, 2004|01:50 am]
[music |Domenico Modugno - Volare (Nel blu dipinto di blu)]

A dire il vero il blu di metilene l'avevo finito, e mi sono dovuto accontentare della tintura di iodio.
Se scopro chi è quello stronzo che mette le tagliole sul fondale di Multedo gli spacco la faccia. Giuro.
Che altro raccontare di questo distruttivo fine settimana? Bah... mi sono tagliato i capelli e
stasera TeleGenova ha trasmesso "Colazione da Tiffany".
Non ricordo che facevo in questi giorni l'anno scorso, ma stavo sicuramente meglio.

Disclaimer: questa entry demenziale è stata scritta solo perchè mi fa triste non aggiornare con storie simpatiche questo bellissimo LJ.
Esatto, poteva farne a meno.
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Momenti di tristessa, momenti di allegressa. [Jun. 21st, 2004|01:54 am]
[music |Blue feat. Tiziano Ferro - A chi mi dice]

E pure oggi mi sono sciancato, come tutte le volte in cui esco in mare. La cosa bella sta volta è che mi sono sciancato in spiaggia ancora prima di entrare in acqua...
Ma andiamo con ordine: la giornata inizia di merda. Mentre mi dirigo a Multedo Beach sul lato della strada mi becco un gatto riverso... non potendo fare inversione di marcia essendo la strada a senso unico faccio un giro assurdo per tornare indietro, sperando di trovare il povero gatto attaccato con gli artigli ad una delle sue nove vite. Purtroppo è tutto inutile, il pezzo di merda che l'ha messo sotto deve avergliene portata via più d'una in un colpo solo. A parte che a me vedere cose del genere fa stare proprio male, dico io: ma porca puttana, per mettere sotto un gatto in una strada del genere devi proprio andare sparato. Una strada nei cui pressi si trova un parco giochi e la "Fratellanza", un circolo ARCI, quindi è facile che venga attraversata da bambini e vecchi. E allora vaffanculo a te che metti sotto un gatto e te ne sbatti (fosse stato un cane invece saresti sceso per vedere se ti aveva bozzato la macchina, imprecando).
Brutto modo per cominciare, mi ci vuole proprio la giornata di onde che il meteo MI HA PROMESSO. Del resto il meteo è peggio dei marinai, sono già tre volte che mi dice "Mare molto mosso, localmente agitato" e poi non c'è un'onda nel raggio di km.
Ai meteorologi non auguro di morire, mi basta sapere che quando succederà si troveranno in quel girone dell'Inferno dove il tempo varia dal caldo insopportabile del Flegetonte al freddo porco di Caina e si devono regolare secondo le loro previsioni.
E infatti come volevasi dimostrare tira un vento della madonna, e ci sono un sacco di tipi col kite che rischiano di morire ogni 5 minuti, e quando non lo fanno rompono i coglioni a me chiedendo aiuto perchè non riescono a uscire dall'acqua.
Aiuto che ovviamente concedo volentieri, sperando di ottenere lo stesso trattamento quando sarò io a rischiare di morire (e succede puntualmente). Già avevo sentito un tizio, che si lamentava che nessuno in precedenza l'aveva aiutato, esclamare "Brutti pezzi di merda, adesso al prossimo che ha bisogno lo lascio crepare come un cane", e non ho voluto rischiare. A parte che praticare uno sport che 2 volte su 3 che esci dall'acqua hai bisogno della protezione civile non so quanto possa essere gratificante... ma vabbè.
Sulla scia delle buone azione, e scazzato perchè il mare è una tavola blu, corro persino in aiuto di un ambulante che sta inseguendo un sacchetto di plastica portato via dal vento un po' come Nonno Simpson nella puntata in cui una tartaruga gli fotteva la dentiera (cioè arrivando a due centimetri dal sacchetto senza riuscire a prenderlo). Con la velocità fulminea che mi contraddistingue e una mossa felina d'antologia salto sopra il sacchetto. Senza capire come prendo una botta (o forse si è trattato di uno strappo, o di uno stiramento... il dolore mi ha annebbiato i sensi e non ricordo) alla parte destra della cassa toracica. Simulo con nonchalance e riconsegno il sacchetto all'ambulante che mi ringrazia commosso, poi crollo in disparte.
Due minuti dopo il sacchetto riscappa di nuovo al tizio, che esclama "E vabbè". E vabbè un cazzo! Vaffanculo! Mi sono ammazzato per recuperarlo e non te ne fotteva nulla? Gli è andata bene che stavo rantolando in silenzio steso sull'asciugamano.
Mezz'ora dopo arrivano timidamente anche le onde. Mi pare anche che il dolore sia un po' passato, quindi mi infilo la muta ed entro in acqua. Ovviamente le onde più grosse della giornata me le becco in faccia all'entrata, come sempre, poi ne prendo tre, le costole mi gridano "Assassino!" e dopo nemmeno un'ora esco dall'acqua (mentre tutti gli altri praticamente entrano perchè le condizioni si facevano ideali...). Una volta a casa, a freddo, il dolore è molto più acuto. Meno male che con un gruppo di amici si è deciso di guardarsi "Pitch Black" (che io avevo già visto) in dvx. La cosa bella è che sto dvx su un computer non si riesciva a vedere, il portatile non si riesciva a collegare alla tv nè a un monitor che non fosse più piccolo di 15" e su un altro computer è uscita la faccia di Urbani con la scritta "Pezzo di merda ti ho beccato!". Alla fine da veri sfigati siamo usciti a prendere il dvd, che ovviamente il videonoleggio non aveva... Meno male che fondendo 3 computer in 1 alla fine siamo riusciti a spuntarla.
Frasi come "Non sapevi con chi cazzo avevi a che fare" dette da Vin Disel a un animale alieno sbudellato sono comunque valse lo sbattimento assurdo.
Caspita che "entry" insensata. Vabbè, buonanotte.
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Viva viva i madonnari [Jun. 1st, 2004|05:13 pm]
[music |Gary Numan - Cars]

Dies Irae:

copyright © of Kurt Wenner
Altre opere di sto tizio (non solo dipinte sulla strada) qui.
D'accordo, c'ha una faccia un po' così, con un'espressione un po' così, però secondo me è un madonnaro come dio comanda.
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Parabola [May. 31st, 2004|12:10 am]
[music |Fear Factory - Hi-Tech Hate]

Un amico mi ha segnalato che una decina di giorni fa è uscito il volume cartonato "Silver Surfer: Parabola" dalla Panini Comics a 9 euro (si tratta della raccolta in un unico volume della miniserie del '88, a quanto ho capito rimaneggiata).
Testi: Stan Lee
Disegni: Moebius
Che dire... ci sono molti modi per buttare 9 euro.
Questo non mi sembra uno dei peggiori.
Sempre un grande.
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Legge di Akkots [May. 10th, 2004|12:16 am]
[music |RATM - Renegades of Funk]

L'onda migliore è sempre la successiva a quella che prendi.
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Un giovedì da belinoni [May. 7th, 2004|01:00 am]
[music |Faith No More - I'm Easy]

Da dove verrà il vento?
Dicono che sia il respiro di Dio...
Chi dà veramente forma alle nuvole?
Cos'è che causa questo gigantesco perturbamento di masse d'acqua?
Dove ha origine?

Ma soprattutto, com'è che ste cazzo di nuvole seguono proprio me?

Ebbene, lasciate tutte le stupide paranoie senza senso alle spalle, si torna a fare quello che ci piace (e non sappiamo) fare. Mercoledì sera dò un'occhiata alle previsioni del tempo, riassumibili tutte più o meno con una sola parola: l'apocalisse.
Le previosioni esagerano sempre un po' si sa, e così nel primo pomeriggio (visto che per tutta la mattina veniva giù una pioggia che Dio la mandava) mi preparo per raggiungere Bogliasco. Ovviamente appena metto in moto la macchina ricomincia a piovere... "Poco male" penso, "Sarà il classico temporale che va e viene in un attimo"... Alla fine di Corso Europa rischio già la vita senza nemmeno essere entrato in acqua. In compenso nell'acqua pattinava allegramente la macchina, dopo una frenata un po' brusca dovuta all'improvvisa consapevolezza di essere sulla corsia sbagliata. Fortunatamente la strada è dritta e non ho macchine davanti, e il viaggio continua come nulla fosse successo. Se devo farmi male che almeno succeda in acqua, per dio!
Arrivo a Bogliasco, e "inspiegabilmente" non c'è nessuno in acqua... sarà perchè le onde sono alte 3 metri e soprattutto frangono direttamente sugli scogli? Sarà perchè dai monti si vede un cielo nero e minaccioso? Fatto sta che chiedo due dritte a un "true local" del posto, un pescatore che già mi feci amico aiutandolo a svuotare un magazzino (in cambio della possibilità per me e un mio amico di cambiarci in tutta comodità all'interno). Gli chiedo se qualcuno era entrato in acqua la mattina... "Sono venuti due ragazzi, ma sono stati in acqua tre minuti e poi sono scappati. E hanno fatto bene."
In effetti non entrerei in acqua nemmeno se mi pagassero a peso d'oro ogni possibile frattura che inevitabilmente mi andrei a procurare.
Quando gli chiedo se pensa che il tempo potrebbe migliorare la sua risposta è ancora più esaustiva "Fai conto che io non ti abbia detto niente eh, che sono 30 anni che sto qua e ancora non c'ho capito niente, però... Vedi i baffi delle onde prematurati con doppio scappellamento a destra, il molo che crolla e la spiaggia che muore vuol dire che c'era il Libeccio antani con la superscazzola ma arriva lo Scirocco che porta la pioggia, le nuvole nere, la grandine, l'inondazione, le cavallette. O mioddio le cavallette! Insomma, se entri in acqua sei un belinone".
Dove averlo rassicurato che mai e poi mai sarei entrato in acqua a meno che non fossero venuti degli energumeni a cacciarmici di peso scatto due foto al mare e decido di andare dall'altra parte di Genova, nella sempre mitica "Multedo Beach", che immaginavo sarebbe stata più tranquilla di Bogliasco, e per lo meno non ha scogli affioranti ad ogni piè sospinto.
Non appena metto in moto riprende a piovere e a tuonare, e vari fulmini cadono direttamente sul mare...
All'altezza di Nervi si avvera la prima malefica profezia dell'antico pescatore: la grandine. Cristoddio, che fosse grandine me ne sono accorto in un secondo momento, perchè subito stavo per fermarmi e scendere a vedere chi fosse quel mentecatto che mi stavano prendendo a sassate la macchina!
Tra l'altro in quel momento mi accorgo che le terribili nuvole nere che minacciavano Bogliasco ora sono esattamente sopra la mia testa e continuano a seguirmi... rischio nuovamente la vita, per la seconda volta, sulla sopraelevata, nel guardarmi indietro per vedere se per caso fossi riuscito a seminarle.
E invece niente sono sempre lì, come a dirmi "Ti passa oggi eh, merdina!".
Ma miracolo! Una volta a Multedo le nuvole non ci sono più, e sembra addirittura che il sole si faccia vivo a sprazzi. In acqua ci sono già una decina di persone. Buon segno. Vuol dire che c'è una speranza di sopravvivere anche per me. Come al solito chiedo a un ragazzo appena uscito dall'acqua come sia la situazione... "In effetti la situazione era un po' pericolosa, ma ora sembra essersi calmata. Vai tranquillo, entra all'altezza di quel palo bianco e rosso, lì non dovresti avere problemi."
E io all'altezza di quel palo inizio ad avventurarmi in acqua. Del resto osservando il mare per 5 minuti buoni mi convinco che lì sia la zona più tranquilla.
Ovviamente appena sono troppo avanti per tornare indietro mi si para davanti l'onda più alta di tutta la giornata; almeno 3 metri. Ogni resistenza è inutile, e vengo risucchiato a fondo tanto velocemente da non avere il tempo d'accorgermene. In compenso ho tutto il tempo di bere e di cagarmi addosso sul serio perchè la massa d'acqua continua a tenermi giù. In quell'istante mi tornano in mente le parole di mia madre alcune ore prima: "Se mi vuoi bene non andare!"
Non posso dare un dispiacere alla mamma, e spompandomi quasi completamente nei primi 2 minuti in acqua riesco a tornare a galla, raggiungendo persino la Line Up, dove qualche ragazzo stava già recitando un "Eterno Riposo"...
Dopo tutte queste sfighe sarebbe bello finire il racconto con la parte in cui mi diverto un casino e le onde sono bellissime... e invece no, perchè questa è stata in assoluto l'uscita più brutta mai fatta. Di tutte le onde ne avrò preso non più di cinque, e non sono praticamente quasi mai riuscito a stare in piedi, perchè o erano troppo molle o erano troppo ripide (e ovviamente ero sempre troppo incapace).

Però domani ci ritorno che pare che la mareggiata mica si è ancora esaurita...
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Buttati! [Mar. 23rd, 2004|02:09 am]
[music |Bush - Swallowed]

[Qui, se sapessi fotografare, ci sarebbe una foto del sole che c'era stamattina. L'alt direbbe: "Warm sun feed me up/I' m leery loaded up,/loathing for a change/and I slip some boil away.]

10.30 Sulla magnifica spiaggia di Multedo (il fatto che si trovi presso il Porto Petroli è secondario)
L'appuntamento con Bobo era per le 9.00... e mi ero pure messo la sveglia, mannaggia a me...
"Uè ciao, pensavo non venissi! Noi siamo arrivati sta mattina, ti ho aspettato un po' e poi siamo entrati in acqua."
"Ah, sì... è che sta mattina c'avevo da lavorare..."
"Vabbè tranquillo. Io ora devo andare, però c'è ancora un sacco di gente in acqua. Vai tranquillo e buttati!"
"Ah, ok. Ciao!" Faccio in tempo a cambiarmi che le persone che erano in acqua escono tutte... eppure non può essere una questione di odori come all'asilo, per dio! Da una parte c'è il Porto Petroli e dall'altra il fiume dove scaricano le fogne!
Anche se puzzassi (e non puzzo, lo giuro!), ciò non comprometterebbe la raffinata (hahah, non so se si capisce il geniale gioco di parole) e purissima aria della zona.
Ho giusto in tempo per chiedere due dritte ad un ragazzo che se ne sta andando. "Uè ciao! Le onde sono tranquille, adesso io devo andare, ma forse torno alle 2 e magari ci becchiamo. Intanto tu buttati e vai tranquillo!"
Ok, resto solo. Tanto meglio, così nessuno potrà vedermi smarronare. Entro nell'acqua gelida, ma a risentirne sono solo i piedi e le mani, perchè la muta di neoprene(c) mi avvolge come una seconda pelle. Intanto però dopo 5 minuti piedi e mani sono andati... vabbè. Nel frattempo le onde tranquille si sono incazzate... poco male, l'importante è affrontare i frangenti. Dopo due "lavatrici" e una decina di schiaffi delle onde è arrivato il momento di prenderne qualcuna (non di decina di schiaffi, che ormai ho già preso, ma di onde). Se prima erano schiaffi ora sono calci in culo.
[Qui, se sapessi fotografare, ci sarebbe una foto in cui vengo risucchiato dall'onda. L'alt direbbe: "Swallowed,/followed,/heavy about everything but my love.]
Stremato decido di dirigermi a riva, per meditare sul da farsi. E lì mi viene incontro un mitico rottweiler, seguito a ruota dalla padrona, una simpatica ragazza che già se la ride. Un testimone. Non mi restano che due soluzioni: eliminarla o buttarla sul ridere. Come al solito sono un vigliacco: "Uè ciao! Ma questo duro (riferito al cane, non a me) eventualmente potrebbe venire a recuperarmi in mare?"
"Ciao! Sì, sì! Sa nuotare, però con queste onde ha paura e non entra in acqua!" (Ah, quindi "Sì, sì" un par di balle...) Il sorriso mi si spegne sulle labbra. In effetti volevo far passare come battuta una disperata richiesta d'aiuto.
"Eheheh, sai com'è? Il mare sì è ingrossato di botto, prima era più tranquillo..."
"Vabbè dai! Ma che te ne frega? Buttati!"
L'ultima frase arriva come uno stilleto a pungermi nell'orgoglio. Mi ributto, e solo una volta nuovamente in acqua mi accorgo che CHIUNQUE avessi incontrato fino a quel momento mi ha detto "Ma sì! Che te ne frega, buttati!"... e intanto sono sempre il solo in acqua... ho come il dubbio che tutto ciò possa avere un significato recondito. Ma non ho il tempo di pensarci che finalmente arriva altra gente!
La gioia però si trasforma in terrore... e se fossero i temibili locals? (Locals sta per locali, però si dice locals anche in Italia perchè fa più paura)
I locals sono degli energumeni tatuati che arrivano in spiaggia e ti spaccano il culo perchè quello è il loro territorio e un fottuto yuppie come te non ha il diritto di surfarci. Tipo Anthony Kiedis e i suoi amici brutti e cattivi in Point Break.
Mi rassicura il fatto di non essere uno yuppie e di non sapere nemmeno cosa voglia dire. Poi la situazione si fa rilassata non appena i tipi entrano in acqua.
A parte che due sono di Torino e al massimo possono essere locals sulla Dora, sono tutti gentilissimi. Quando chiedo se sono tra i piedi mi rispondono tutti "Ma no, tranquillo! Basta che guardi il picco e stai attento a chi parte, poi tu vai tranquillo! Buttati!".
E io mi butto su ogni onda alta più di mezzo metro... non ho scelta.
[Qui, se sapessi fotografare, ci sarebbe una foto di un'onda figa. L'alt direbbe: "In the middle of a world on a fishhook/you are the wave,/you are the wave,/you are the wave.]
Uno addirittura quasi si incazza e mi dice "Vai, devi buttarti!" quando vede che tentenno. Un altro continua a dirmi "Vai, vai, prendila! Questa è tua!".
Gran compagnia, non c'è che dire. Alla fine anche loro se ne vanno (ridendo e scherzando erano tre ore che stavo in acqua...), ma arriva un altro ragazzo con una short, che quando gli chiedo due dritte mi risponde gentilissimo finendo la frase con "E poi l'importante è che ti butti!". In effetti è tutta la mattina che mi butto, ma cristoddio, qualche volta vorrei pure restare in piedi!
Il fatto che sulla mia tavola ci sia pochissima paraffina di certo non deve essermi stato d'aiuto, e quando il tipo se ne accorge e mi dice "Ma tu sei pazzo! Andare così è come scendere una pista su degli sci senza attacchi!" mi rendo conto che forse sarebbe stato meglio non sfidare ulteriormente il destino.
Fino a quel momento me l'ero cavata con una piccola botta alla tavola, e potevo ritenermi soddisfatto. Dopo 4 ore in acqua non mi resta che uscire, tanto ormai le onde stavano calando. Sono fresco come una rosa.
[Qui, se sapessi fotografare, ci sarebbe una foto di me che esco dall'acqua come un'ameba. Cioè... se sapessi fotografare e fossi pure ubiquo... L'alt direbbe: "Piss on self-esteem,/forward busted knees,/sick head,/blackened lungs,/and I' m simple selfish son...]
Appena esco inizia ad arrivare un fottio di gente (in realtà solo 3 persone, però prima eravamo in 2 quindi mi hanno un po' impressionato). Giusto il tempo di fare due chiacchere col ragazzo che esce poco dopo e di togliersi la muta e vestirsi che sono pronto per mettere in moto l'auto e tornarmene a casa.
Ma non avevo fatto i conti con i "True Locals" (ancora più temibili dei locals), gli avventori della bocciofila proprio sopra la spiaggia! E infatti uno di questi, che avrà avuto 80 anni, si avvicina alla mia macchina facendo degli strani gesti. L'adrenalina è a mille, non devo aprire la portiera per nessuna ragione. Immagino che il tipo voglia dirmi che non devo venire a rompere i coglioni nel suo territorio e bla bla bla, e ho pure paura che mi sfasci la macchina o tiri fuori un coltello a serramanico e mi buchi le gomme... e invece quel santuomo aveva interrotto la visione di chissà quale mirabolante torneo di bocce per venirmi a FARE I SEGNI per uscire dal posteggio! In un posteggio dove avrebbe fatto manovra pure un Tir! Incredibile!
Commosso gli sgommo in faccia e me ne torno a casa.
[Qui, se sapessi fotografare, ci sarebbe una foto della macchina che sgomma in faccia al vecchio. Il guidatore sarebbe una controfigura. L'alt direbbe: "Got to get away from here,/I miss the one that I love a lot,/I miss the one that I love a lot.]
E' bello sentirsi il sapore del mare sulla pelle.
Un po' meno sentirsi quello della nafta.
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